Cinque cocktail promuovono altrettante zone della provincia di Alessandria: il progetto di Alexala, l’agenzia turistica della provincia, in collaborazione col barmanager Luigi Barberis porta in giro per l’Italia i gusti e i profumi del territorio alessandrino.
Più lombarda che piemontese, fu infatti annessa alle terre dei Savoia solo col trattato di Utrecht del 1713, la provincia di Alessandria ne ricorda il profilo orografico.
Infatti, le colline del basso Monferrato a nord digradano verso il centro dove è situata una fertile pianura attraversata dal Tanaro e dalla Bormida per risalire a sud-ovest con le colline della Val Bormida, della Val d’Erro, della Val d’Orba e della val Lemme che si congiungono con i monti dell’Appennino Ligure. A sud-est le zone collinari del novese e del tortonese costituiscono le estreme propaggini dell’Appennino Ligure che si appiattisce nella pianura tortonese confinante con quella lombarda dell’Oltrepò Pavese.
La provincia di Alessandria è suddivisa in sei centri-zona che corrispondono alle città più importanti e popolose, Novi Ligure, Tortona, Casale Monferrato, Acqui Terme, Valenza e Ovada.
In particolare, nelle zone collinari del novese, casalese, acquese, tortonese e ovadese la vite domina incontrastata e notevole è la produzione del vino.
E proprio partendo dai vini più rappresentativi della provincia che Alexala, l’agenzia turistica della provincia di Alessandria, ha messo a punto un innovativo progetto di promozione del territorio. Luigi Barberis, bartender alessandrino founder del Caffè degli Artisti e del laboratorio Spiritoh, ha ideato una drinklist di cinque cocktail a base dei vini autoctoni da abbinare ai sapori locali.
I miscelati della drinklist #MonferratoAutentico saranno protagonisti di un roadshow che travalicherà i confini del Piemonte con tappe in tutta la Penisola. Inoltre, durante la stagione estiva, verrà lanciato un contest on line che vedrà bartender e appassionati sfidarsi nella creazione di nuovi drink ispirati al territorio.
- Sparkling Acqui
- Monferrato Lemon Cherry
- Un Americano a Ovada
- Derthonabit
- Cortese in tacchi a spillo
I cocktail e i loro abbinamenti
Acqui Terme con “Sparkling Acqui” ripropone un cocktail champagne in versione acquese: le bollicine del Brachetto e la dolcezza dello zucchero vengono bilanciate dall’amaro Gamondi, altro simbolo della Città. Un drink aristocratico per una città elegante da abbinare alla Robiola di Roccaverano Dop, un formaggio a pasta morbida di latte 100% caprino, dal sapore deciso fino al piccante in funzione della affinatura. Si produce tutto l’anno e viene realizzato artigianalmente esclusivamente nel territorio intorno a Roccaverano che comprende, oltre a Roccaverano, in provincia di Asti, 18 comuni della Langa astigiana e dell’alto Monferrato acquese.
Per rappresentare Ovada Luigi Barberis ha stravolto la struttura di un Americano e l’ha ricomposta in “Un Americano a Ovada” a base di Dolcetto di Ovada Superiore Docg. Questo cocktail si sposa con il Salame Nobile del Giarolo. L’insaccato, che prende il nome dalla comunità montana Terre del Giarolo, contiene solo carne suina al 100%, proveniente da animali allevati allo stato semibrado fino raggiungimento della stazza di un paio di quintali, così da ottenere una carne di migliori caratteristiche qualitative. Il Salame Nobile del Giarolo ha le dimensioni dei tradizionali salami artigianali ed è insaccato in budello naturale legato a mano. Lo si riconosce dal caratteristico impasto a grana grossa dal bel colore rosso vivo e dal giusto equilibrio tra parti magre e parti grasse. Il suo profumo e il sapore, intenso ma non aggressivo, e la sua morbidezza gli deriva dalla lunga stagionatura in antiche cantine naturali.
“Cortese in tacchi a spillo” per Gavi e per il suo vino il Gavi Docg che in questo miscelato si ritrova sotto forma di sciroppo di Cortese unito al rabarbaro, altra tradizione piemontese, e alla freschezza dello zenzero, da sorseggiare gustando crostini con insalata russa. Questo piatto, col nome di “insalata rusa” (rossa) era presente in Piemonte fin dall’800 e prevedeva l’uso di barbabietole. A trasformare l’insalata da “rossa” a “russa” sarebbe un cuoco di corte dei Savoia, in occasione della visita dello zar Nicola II in Italia, nell’ottobre del 1909. In onore dello Zar, sarebbero stati aggiunti prodotti comunemente coltivati in Russia come le carote e soprattutto le patate.
Il “Monferrato Lemon Cherry” è il cocktail dedicato alla zona di Casale Monferrato. Vino di riferimento il Grignolino del Monferrato Casalese Doc che sposa un brandy casalese con 12 anni di invecchiamento e il Ratafià piemontese. Per un drink così identitario il pairing perfetto non poteva che essere un caposaldo della cucina piemontese: il vitello tonnato.
Infine, Tortona è rappresentata da “Derthonabit” un cocktail a base di Timorasso Doc, nella versione puro e macerato, con Falernum e Cappelletti top tonica. In questo mix la struttura asciutta è corposa del Timorasso è nobilitata dalle note speziate ed eleganti del Falernum e alleggerita dalla freschezza della tonica. Il giusto abbinamento è con la quiche di patate e formaggio.






Leave A Reply